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Le nostre radici

Esaminando i documenti del nostro Archivio, abbiamo scoperto che la narrazione delle origini di Dompé farmaceutici è stata elaborata dal fondatore, mio padre Franco, negli anni Sessanta. Senza il suo contributo e la sua attenzione alla tutela di questa memoria, forse oggi non avremmo quasi alcuna testimonianza di quegli inizi.
Sergio Dompé, Presidente Fondazione Dompé

Un viaggio lungo oltre un secolo

La storia inizia con Gian Antonio Dompé. Piemontese, classe 1868, sviluppa un forte interesse per le scienze chimiche e farmaceutiche. Suo figlio, Onorato Dompé, segue le sue orme e, dopo gli studi universitari, si trasferisce a Milano, dove fonda la Dompé-Adami, un laboratorio di produzione che realizza preparazioni secondo le tecniche innovative della scuola britannica. All'inizio degli anni Cinquanta, il figlio Franco Dompé fa un ulteriore passo avanti: commissiona lo sviluppo di macchinari all'avanguardia per la produzione di farmaci in fiale. Questo permette il passaggio alla produzione di farmaci su scala industriale. Negli anni Settanta, Sergio Dompé entra in azienda al fianco del padre Franco, segnando l’inizio di un nuovo percorso: la conquista di Dompé farmaceutici della nuova frontiera dell’industria farmaceutica, le biotecnologie.

1840 - 1890

Le radici accademiche e industriali della famiglia Dompé

I primi passi della famiglia Dompé nel settore farmaceutico risalgono a Gian Antonio (1843-1917). Originario di Bene Vagienna (Cuneo), è un cultore delle scienze chimiche e farmaceutiche e approfondisce lo studio dell’erboristeria e della botanica su testi in latino e in tedesco.  

Il figlio Onorato (1868 - 1960) segue le sue orme, laureandosi in Chimica e Farmacia presso la Regia Università di Torino.  

Trasferitosi a Milano, fonda nel 1890, con un socio, il laboratorio Dompé-Adami in Corso San Celso 10 (l’attuale Corso Italia). Si attrezza con macchinari moderni per la produzione dei medicinali, realizzati secondo gli insegnamenti della farmacopea inglese, all’epoca considerata la più innovativa. L’attività si distingue subito per la produzione di specialità come la Creosotina, rimedio contro i disturbi respiratori.

1895

Nel cuore di Milano: l’acquisizione della Farmacia Centrale

Forte del successo del laboratorio Dompé-Adami, Onorato decide di affiancare all’attività di produzione dei farmaci quella della distribuzione e acquista, in Piazza della Scala 5, a due passi dal Teatro alla Scala, la Farmacia Centrale Dompé, una delle più prestigiose della città. Questa farmacia, che discende direttamente da una bottega di speziale attiva fin dal 1625, diventa la base distributiva di molti prodotti internazionali e la vetrina migliore per i farmaci della Dompé-Adami.  

Lo raggiunge a Milano il padre Gian Antonio, che lo affianca nella gestione della farmacia, permettendogli così di dedicarsi alla ricerca in laboratorio. In quegli anni Gian Antonio intreccia relazioni con l’alta società milanese e la farmacia diventa meta dei protagonisti della musica dell’epoca: compositori e cantanti lirici si affidano ai rimedi di Onorato per sciogliere la propria voce o lenire la tosse.

1902 - 1908

Nasce la catena “Farmacie Inglesi Dompé”

Onorato Dompé amplia la propria attività acquisendo quattro nuove farmacie, che danno origine alla catena delle Farmacie Inglesi Dompé: la farmacia di piazza Bologni 23 a Palermo, attiva dal 1902 al 1910; la Farmacia di Ponte Chiasso presso Como, aperta per intercettare il traffico dei frontalieri, dal 1907 al 1921; la Farmacia Inglese di via Carlo Alberto 31 a Milano (attualmente si troverebbe all’angolo fra piazza Missori e via Albricci), gestita dal 1908 al 1922;  infine, la farmacia di corso San Celso 10, ancora a Milano, di cui si hanno tuttavia notizie frammentarie.

1924

Focus sulla produzione: un nuovo inizio

Onorato Dompé vende le farmacie per dedicarsi esclusivamente alla produzione. Trasferisce il suo laboratorio in una sede più ampia, in via San Martino 12 a Milano, e introduce importanti innovazioni anche nella strumentazione dei laboratori. In questo edificio va ad abitare insieme alla moglie Luigia e ai figli Franco e Flora.

1940

Franco Dompé, figlio di Onorato, sceglie di seguire il percorso tracciato dal padre

Anche Franco (1911- 2002) segue il percorso tracciato dal padre Onorato. Tre anni dopo la laurea in Chimica e Farmacia all’Università di Pavia, dove Giulio Natta, futuro Premio Nobel per la Chimica nel 1963, è tra i suoi docenti, fonda un laboratorio autonomo in via Bocconi 9 a Milano: nasce così, con un capitale sociale di 10.000 lire, Dompé farmaceutici.  

Fin dagli esordi, Franco si dedica alle aree terapeutiche antinfiammatoria, osteoarticolare e respiratoria, sviluppando inizialmente i farmaci a partire dai preparati Dompé-Adami e optando quasi sempre per la forma in fiala. È il caso della Creosotina, farmaco per le vie aeree o “malattie di petto”, di cui perfeziona la formula lanciando l’antitussivo Guaiacalcium, che diventa presto prodotto di punta. Seguono altri farmaci destinati a diventare d’uso comune tra gli italiani, come Artrosil, contro i dolori ossei e muscolari, e Tribenzoica, volto a proteggere e regolare le funzioni dello stomaco e del duodeno.

1942 - 1944

La Guerra e le ferite dell’impresa

Nel 1942 il laboratorio Dompé-Adami viene ceduto e trasferito. Onorato apre un suo laboratorio autonomo, sempre negli spazi di via San Martino 12. Poco dopo scoppia la Seconda Guerra Mondiale e le attività imprenditoriali di Onorato e Franco affrontano enormi difficoltà. Le bombe che cadono su Milano fra il 1943 e il 1944 colpiscono in due occasioni il grande laboratorio in via San Martino 12. Il bombardamento più grave avviene la notte del 15 agosto 1943, quando i Lancaster dell’aeronautica inglese centrano il cortile interno dell’edificio. Fra maggio e giugno del 1944, inoltre, gli occupanti tedeschi sequestrano ingenti materiali dai magazzini e dalle parti danneggiate del complesso abitativo e dei laboratori.

1947

Ricostruire l’identità attraverso la cultura: il lancio di Bellezza d’Italia

Al termine del conflitto, dopo aver avviato la ricostruzione dell’edificio di via San Martino, dove trasferisce la sede di Dompé farmaceutici, Franco lancia la rivista Bellezza d’Italia, affidandone la direzione artistica a Franco Grignani: una operazione di comunicazione che contribuisce a rafforzare l’immagine dell’azienda. Rivolta alla classe medica, la rivista propone articoli su viaggi, arte, moda e sport, alternati a pagine pubblicitarie di grande impatto dedicate ai prodotti Dompé.

1951

L’inizio dell’era industriale

Il 4 gennaio, dopo cinque anni di lavori, viene inaugurata la nuova sede di Dompé farmaceutici in via San Martino 12: bianca, in stile razionalista e con una superficie di 15.000 m2. Tra i partecipanti alla cerimonia figura il Cardinale Arcivescovo di Milano, Ildefonso Schuster. Grazie a ingenti investimenti in macchinari all'avanguardia, l'azienda inizia a produrre farmaci in fiale su scala industriale.  Franco punta su ricerca e innovazione, lanciando sul mercato nuovi prodotti come l’analettico cardiovascolare e respiratorio Cardioritmon e il ricostituente polivitaminico Bioritmon.

1956

Dompé sponsor delle Olimpiadi invernali a Cortina d’Ampezzo

Incaricata dal CONI, l’azienda organizza, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Cortina d’Ampezzo, il servizio medicinali per gli atleti e le delegazioni internazionali. La flotta di furgoncini con il logo Dompé e i cinque cerchi olimpici diventa un presidio fisso a supporto della comunità sportiva impegnata nelle gare. Questo capitolo della storia aziendale è raccontato nel documentario Operazione S.O.S., prodotto dalla stessa Dompé.

1960s

Dompé amplia la propria gamma con pi-Acca 4

Negli anni del boom economico, Dompé farmaceutici cresce e comincia a guardare con interesse ai mercati esteri.  In questi anni, lancia il suo decimo prodotto, pi-Acca 4, un antispastico per il trattamento dei dolori gastrici. L’azienda fa anche il suo esordio sul grande schermo con il film del Premio Oscar Vittorio De Sica, Ieri, Oggi, Domani. In una sequenza della pellicola, l'attrice Sophia Loren cerca di somministrare lo sciroppo per la tosse Guaiacalcium a uno dei suoi figli.

1970s - 1980s

Il futuro biotech di Dompé

Sergio, figlio di Franco, entra in azienda con una nuova strategia: aumentare gli investimenti in ricerca, puntando sull'innovazione e avviando partnership con player internazionali nel settore biofarmaceutico. Conscio del ruolo cruciale delle biotecnologie nell’industria del farmaco, nonché delle lacune italiane nel settore, fonda nel 1988 Dompé Biotech, con l’obiettivo di rendere disponibili in Italia prodotti biotecnologici innovativi.