Salta al contenuto principale

Bioritmon: “L’energetico degli atleti olimpionici”

Il funzionamento del “tappo serbatoio”, pieghevole illustrativo, fine anni ’50

È il 23 agosto 1956 quando sulla Gazzetta Ufficiale compare la registrazione della specialità Bioritmon, uno sciroppo ricostituente ad azione trofica, tonica ed epatoprotettiva.

Sin dal debutto, Dompé lo presenta come una “rivoluzione nel campo dei ricostituenti”, grazie alla tecnica vitamin safe. Il caratteristico tappo serbatoio, ideato come una vera e propria “cassaforte delle vitamine” in grado di custodire le vitamine a secco, mantenendole separate dal liquido, ne garantisce la conservazione fino al momento dell’uso: un semplice gesto – svitare e agitare – libera il contenuto vitaminico nel flacone. 

Si ottiene così una preparazione estemporanea fresca, efficace e dal “gusto gradevole”, requisito essenziale per l’impiego in ambito pediatrico.

Una garanzia di inalterabilità che oggi si ritrova nel modello “svita e agita” degli attuali tappi, ma che allora segna un netto progresso rispetto ai prodotti tradizionali dell’epoca e racconta l’ingresso dell’imballaggio farmaceutico nell’età moderna.

“Ogni giorno il nostro organismo…”, volantino promozionale di *Alter, 1960

Nel volantino promozionale del 1960, la grafica a cura di *Alter sfrutta l’attualità per rafforzare il messaggio pubblicitario. L’illustrazione, che raffigura una strada tesa a collegare idealmente il Duomo di Milano alle Due Torri di Bologna, è un chiaro omaggio all’inaugurazione del tratto appenninico dell’Autostrada del Sole. L’immagine della nuova arteria stradale diventa metafora delle sfide quotidiane evocate nel testo: “Ogni giorno il nostro organismo deve affrontare nuove logoranti prove”. Il Bioritmon viene così presentato come una soluzione moderna, “il ricostituente d’avanguardia con le vitamine in cassaforte” e “il neuro-energetico fisiologicamente corporizzato”.

Un sostegno allo sforzo fisico e mentale

Nel 1959 Bioritmon viene selezionato tra le specialità presentate al Salone Prodotti Farmaceutici della 37ª Fiera Internazionale di Milano. L’anno successivo, alla Fiera Campionaria, un allestimento scenografico dominato da una grande cassaforte rende tangibile e memorabile la promessa del prodotto. All’interno, le confezioni di Bioritmon sono esposte accanto a diademi e monili preziosi: un’analogia visiva ulteriormente rafforzata dalla dicitura riportata sullo sportello blindato, “Vitamine: gioielli della salute”.

In quegli stessi anni, il suo posizionamento si evolve: la comunicazione punta con decisione sul concetto di energia, sul sostegno allo sforzo fisico e mentale, e Bioritmon diventa il compagno di “chi studia, lavora, fa sport”.

Il claim “Sulle piste di tutto il mondo / assicura la vittoria facile nelle prove difficili” consolida il legame del prodotto con l’immaginario della montagna e dello sci.

Bioritmon alle Olimpiadi

Il legame con lo sport si consolida anche grazie al mondo olimpico. Una pagina di calendario dedicata alle Olimpiadi di Roma del 1960 ricorda come Dompé avesse già distribuito Bioritmon agli atleti nelle edizioni di Oslo e Helsinki (1952) e di Cortina e Melbourne (1956), sottolineandone “l’efficacia addirittura determinante per l’organismo sotto sforzo”. La comunicazione pubblicitaria Dompé lo consacra con lo slogan “l’energetico degli atleti olimpionici”. 

Oggi, a quasi settant’anni dal debutto, quella storia si rinnova nella linea di integratori alimentari Bioritmon. Le tecnologie cambiano, ma la promessa originaria rimane intatta: offrire supporto contro stanchezza e affaticamento, grazie alle vitamine B e C.