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Enrico Bucci

Professore aggiunto Dipartimento di Biologia Temple University

Dopo la laurea in Biologia conseguita nel 1997 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e il dottorato in Biochimica e Biologia Molecolare ottenuto nel 2001 nello stesso ateneo, Enrico Bucci ha svolto attività di ricerca nel campo della biologia molecolare e strutturale, lavorando anche presso l’Institut für Molekulare Biotechnologie di Jena (oggi Leibniz Institute on Aging – Fritz Lipmann Institute). Nel 2001 è stato nominato ricercatore presso l’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dove ha operato fino al 2014.

Successivamente ha ricoperto incarichi accademici e scientifici in Italia e all’estero, ed è attualmente Adjunct Professor di Biologia presso la Temple University (Philadelphia) e direttore di un programma di ricerca presso la Sbarro Health Research Organization (Philadelphia). Parallelamente ha fondato e diretto diverse iniziative imprenditoriali nel settore delle biotecnologie e della bioinformatica, ha collaborato come direttore scientifico con diverse aziende e attualmente è CEO di Resis Srl, società dedicata all’analisi dei dati e all’integrità della ricerca scientifica.

È riconosciuto a livello internazionale come esperto di integrità della ricerca, ambito nel quale opera come consulente per istituzioni accademiche, enti di ricerca, grandi aziende ed editori scientifici, contribuendo all’analisi di casi complessi di manipolazione dei dati e allo sviluppo di strumenti per la verifica dell’affidabilità delle pubblicazioni.

È autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste peer-reviewed e di una dozzina di brevetti internazionali.

Accanto all’attività scientifica svolge un’intensa attività di divulgazione e analisi critica della scienza, con articoli, interventi pubblici e libri dedicati al metodo scientifico, alle distorsioni del sistema della ricerca e al rapporto tra scienza e società. È autore di saggi come Cattivi scienziati (2015, nuova edizione 2020), Geni, memi e bit (2024) e, con Gilberto Corbellini, Lessico del pensiero critico (2026).